Nel surfcasting il mulinello ha un ruolo fondamentale: deve contenere una buona quantità di filo, permettere una fuoriuscita fluida durante il lancio e avere potenza sufficiente per recuperare piombi pesanti anche in presenza di corrente e mare formato.
A differenza dello spinning, dove leggerezza e maneggevolezza sono fondamentali, nel surfcasting possiamo accettare qualche grammo in più in cambio di robustezza, capacità della bobina e potenza di recupero.
Vediamo quali caratteristiche bisogna considerare.
La taglia: 8000, 10000 o 14000? #
I mulinelli da surfcasting sono generalmente molto più grandi rispetto a quelli utilizzati nello spinning. È frequente incontrare sigle come 8000, 10000, 12000 e 14000.
Questi numeri non rappresentano però uno standard universale. Un 10000 di un produttore può avere dimensioni e capacità differenti rispetto a quello di un’altra marca.
Più che concentrarsi esclusivamente sul numero, bisogna valutare dimensioni della bobina, capacità di filo, peso e caratteristiche complessive del mulinello.
Per il classico surfcasting dalla spiaggia, le taglie medio-grandi rappresentano generalmente la scelta più versatile.
Perché la bobina Long Cast è importante? #
Una delle caratteristiche tipiche dei mulinelli da surfcasting è la bobina lunga e relativamente larga, spesso definita Long Cast.
Durante il lancio il filo deve uscire dalla bobina il più liberamente possibile.
Una bobina progettata per il long casting, abbinata a un corretto imbobinamento, aiuta a ridurre l’attrito durante la fuoriuscita del filo e può contribuire a migliorare la distanza.
Naturalmente il mulinello da solo non fa miracoli: tecnica di lancio, diametro del filo, canna e aerodinamicità del terminale rimangono determinanti.
Capacità della bobina #
Nel surfcasting non è sempre necessario riempire enormi bobine con centinaia di metri di filo costoso. La capacità necessaria dipende soprattutto dal diametro utilizzato e dal tipo di pesca.
Per la ricerca della distanza vengono spesso impiegati fili relativamente sottili abbinati a uno shock leader adeguato. In questo caso una bobina a capacità ridotta o una bobina specifica da surf può essere molto comoda perché permette di utilizzare meno filo.
Alcuni mulinelli vengono inoltre forniti con bobine aggiuntive o riduttori di capacità, particolarmente utili per preparare diametri differenti.
Frizione anteriore #
La maggior parte dei moderni mulinelli da surfcasting utilizza una frizione anteriore.
Una buona frizione deve essere fluida e progressiva, soprattutto quando utilizziamo terminali sottili per pesci come orate e mormore.
Molti pescatori apprezzano inoltre le frizioni rapide, che permettono di passare da una regolazione relativamente libera a una più chiusa con una rotazione limitata della manopola.
Anche in questo caso non bisogna scegliere un mulinello soltanto in base ai chilogrammi di drag dichiarati. Nel surfcasting la regolarità della frizione è generalmente più importante della potenza massima.
Rapporto di recupero #
Il rapporto di recupero indica quante rotazioni compie il rotore per ogni giro della manovella.
Nel surfcasting un recupero estremamente veloce non è necessariamente indispensabile. È invece importante riuscire a recuperare comodamente piombi da 100, 130, 150 grammi o superiori, spesso a grande distanza.
Per confrontare due mulinelli è quindi utile osservare anche quanti centimetri di filo vengono recuperati con un giro completo della manovella.
Un buon recupero permette inoltre di riportare velocemente il terminale a riva quando dobbiamo controllare l’esca o rilanciare.
Potenza e robustezza #
Nel surfcasting il mulinello viene sottoposto a sollecitazioni importanti. Deve recuperare piombi pesanti, lavorare sotto tensione e resistere a un ambiente ricco di sabbia, umidità e salsedine.
Corpo, ingranaggi, alberino e manovella devono quindi offrire una buona rigidità.
Per questo motivo non conviene scegliere necessariamente il mulinello più leggero disponibile. Un peso leggermente superiore può essere perfettamente accettabile se porta con sé maggiore solidità e se il mulinello bilancia correttamente la canna.
Attenzione a sabbia e salsedine #
La spiaggia è uno degli ambienti peggiori per la meccanica di un mulinello. La sabbia può entrare negli ingranaggi e nei cuscinetti, mentre il sale favorisce corrosione e deterioramento.
Il mulinello non dovrebbe quindi essere mai appoggiato direttamente sulla sabbia o immerso nell’acqua.
Dopo una sessione in mare è importante effettuare una corretta manutenzione seguendo le indicazioni del produttore.
5 mulinelli da surfcasting da prendere come riferimento #
Vediamo cinque famiglie conosciute che possono rappresentare un riferimento per differenti esigenze e fasce di prezzo.
1. Shimano Aerlex #
Lo Shimano Aerlex è uno dei mulinelli da surfcasting Shimano più interessanti per chi vuole iniziare senza affrontare immediatamente una spesa elevata.
Utilizza una bobina di grandi dimensioni pensata per favorire la distanza di lancio e offre caratteristiche specifiche per la pesca dalla spiaggia.
È un modello interessante da abbinare a una prima canna da surfcasting da 4,20 metri.
Ideale per: principianti e pescatori che cercano un mulinello Long Cast accessibile.
2. Daiwa Crosscast Surf #
Il Daiwa Crosscast Surf rappresenta un altro punto di riferimento nella fascia accessibile/intermedia.
La bobina Long Cast e la struttura pensata per la pesca dalla spiaggia lo rendono adatto a chi vuole qualcosa di più specifico rispetto a un normale mulinello di grandi dimensioni.
Può essere abbinato sia a canne relativamente leggere sia a configurazioni da surfcasting più potenti.
Ideale per: chi cerca un buon compromesso tra prezzo, capacità e prestazioni.
3. Shimano Speedmaster Surf #
Lo Shimano Speedmaster Surf è rivolto al pescatore che vuole salire di livello e cerca un mulinello più orientato alle prestazioni.
È pensato per il lancio a lunga distanza e può rappresentare un ottimo abbinamento con canne da surfcasting in tre pezzi di fascia media.
Rispetto ai modelli entry-level offre una costruzione e una meccanica maggiormente orientate all’utilizzo frequente.
Ideale per: pescatore intermedio che vuole migliorare la propria attrezzatura.
4. Daiwa Emblem Surf #
Il Daiwa Emblem Surf è un nome molto conosciuto tra gli appassionati della pesca dalla spiaggia.
La famiglia Emblem è particolarmente interessante per chi cerca un mulinello Long Cast destinato a un utilizzo frequente, con grande capacità di filo e caratteristiche adatte ai lanci a distanza.
È una scelta da considerare per creare un’attrezzatura di fascia medio-alta senza necessariamente arrivare ai modelli più costosi disponibili sul mercato.
Ideale per: surfcasting regolare e pescatori che cercano prestazioni superiori.
5. Shimano Ultegra #
Lo Shimano Ultegra è probabilmente uno dei nomi più conosciuti quando si parla di mulinelli Long Cast.
Le versioni dedicate alla pesca dalla spiaggia offrono bobine di grandi dimensioni, buona capacità di filo e tecnologie pensate per migliorare fluidità e gestione della lenza.
Una taglia 14000 è particolarmente diffusa nel surfcasting e può essere abbinata a canne potenti da 4,20-4,50 metri.
È una soluzione indicata soprattutto per chi pesca frequentemente e vuole investire in un mulinello di livello superiore.
Ideale per: pescatori esperti, surfcasting tecnico e utilizzo frequente.
Quale mulinello scegliere? #
Possiamo semplificare la scelta in base al tipo di pesca.
Mare calmo e pesca leggera #
Per mormore, orate e pesca con terminali relativamente sottili possiamo privilegiare un mulinello Long Cast non eccessivamente pesante, dotato di buona frizione e bobina adatta a fili sottili.
Surfcasting polivalente #
Per una configurazione tuttofare possiamo scegliere un mulinello di taglia medio-grande con bobina Long Cast, buona capacità di filo e recupero sufficientemente potente.
Abbinato a una canna da circa 4,20 m e 150-200 g, permette di affrontare buona parte delle situazioni tipiche della pesca dalla spiaggia.
Mare formato e piombi pesanti #
Se utilizziamo frequentemente piombi da 150 grammi o superiori, robustezza e potenza della meccanica diventano ancora più importanti.
In questo caso è meglio privilegiare un mulinello solido, con una manovella efficace e ingranaggi capaci di lavorare sotto carico.
In conclusione #
Per scegliere un buon mulinello da surfcasting bisogna valutare soprattutto bobina Long Cast, capacità di filo, qualità della frizione, potenza di recupero, robustezza e bilanciamento con la canna.
Per chi sta iniziando, modelli come Shimano Aerlex o Daiwa Crosscast Surf possono rappresentare interessanti punti di partenza. Salendo di fascia troviamo soluzioni come Shimano Speedmaster Surf e Daiwa Emblem Surf, mentre lo Shimano Ultegra è un riferimento per chi cerca un’attrezzatura più evoluta.
La regola fondamentale è non acquistare il mulinello semplicemente perché possiede la bobina più grande o la frizione più potente: il mulinello da surfcasting giusto è quello che permette di lanciare e recuperare comodamente, bilancia bene la canna e si adatta ai diametri di filo e ai piombi che utilizziamo più frequentemente.