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Amo, canna, occhio: cosa dicono davvero i dati sugli infortuni oculari da pesca - Il Giornale dei Marinai

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Tutti raccomandano pazienza quando si pesca. Il pesce, l’acqua, il galleggiante immobile: è un’attività che si presenta come la più tranquilla che esista. Poi un amo s’incaglia, la lenza si tende, qualcuno tira con troppo zelo, e in una frazione di secondo un pezzo di metallo da pochi grammi percorre…

Fonte: Il Giornale dei Marinai

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