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Tecniche

Spinning
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Come si pratica
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Si lancia un artificiale (ondulante, minnow o jig) e lo si recupera con la canna, alternando pause e colpetti di cimino per imitare il movimento di un pesce ferito o in fuga. Il lancio si fa con un gesto fluido da sopra la spalla o laterale, cercando la massima precisione più che la massima distanza; il recupero si regola in velocità e ritmo a seconda di come risponde il pesce.

Quando usarla
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Adatta sia in mare (scogliera, foce, sabbia) sia in acqua dolce (fiumi, laghi). Buona tutto l’anno, con picchi in primavera e autunno quando i predatori (spigole, serra, lucci, persici) si avvicinano sottocosta o in superficie per cacciare.

Attrezzatura di riferimento
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Serve una canna d’azione medio-leggera, tra 2.10 e 2.70 metri, abbinata a un mulinello taglia 2500-3000 e a una treccia sottile (0.10-0.14mm) per sentire bene i tocchi e lanciare lontano artificiali leggeri.


Bolentino
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Come si pratica
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[Contenuto da definire]

Quando usarla
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Attrezzatura di riferimento
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Traina costiera
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Come si pratica
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Quando usarla
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Attrezzatura di riferimento
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[Contenuto da definire]


Eging (pesca ai cefalopodi)
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Come si pratica
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Si lancia un artificiale chiamato egi, lo si lascia affondare fino alla quota voluta e lo si anima con jerkate della canna alternate a pause e fasi di caduta. Gran parte degli attacchi di calamari e seppie arriva proprio durante la discesa o la pausa, quindi serve mantenere sempre il contatto con la lenza per percepire anche i segnali più delicati.

Quando usarla
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Da riva in porti, moli e scogliere dove sono presenti piccoli pesci, nel rispetto delle normative locali. I cefalopodi sono più attivi nelle ore di luce debole (alba, tramonto, notte); non si pesca solo sul fondo, ma anche a mezz’acqua a seconda di corrente, luminosità e trasparenza.

Attrezzatura di riferimento
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Canna specifica da eging di circa 2.40-2.60 metri con azione sensibile, mulinello leggero e ben bilanciato taglia 2500, treccia sottile e finale in fluorocarbon. Egi in diverse taglie, colori e velocità di affondamento da alternare durante la sessione.

Approfondisci: Eging: tecnica, attrezzatura e consigli per la pesca ai cefalopodi


Surfcasting
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Come si pratica
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Si lancia a fondo una montatura con piombo pesante, si appoggia la canna su un tripode con la vetta alta e si mette il filo in tensione, controllando il cimino per leggere le abboccate. Prima del lancio si “legge” il mare cercando buche, canali, scalini e correnti: è lì che il pesce si alimenta, non necessariamente lontano da riva.

Quando usarla
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Tutto l’anno sulle spiagge sabbiose o miste, spesso al meglio con mare leggermente mosso e nelle ore di alba, tramonto e notte. Usando più canne conviene distribuire le esche a distanze differenti per capire dove si concentra l’attività.

Attrezzatura di riferimento
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Canna lunga da 4.00-4.50 metri capace di gestire piombi importanti, mulinello taglia 6000-8000 con bobina long cast, lenza madre sottile abbinata a uno shock leader conico. Piombi con buona capacità di tenuta (a piramide o con grippe) per mantenere la posizione sul fondale anche con corrente.

Approfondisci: Surf Casting: tecnica, attrezzatura e consigli per pescare dalla spiaggia