Scegliere una canna da spinning può sembrare complicato, soprattutto quando ci si trova davanti a sigle come ML, M, MH, Fast, 10-30 g o 20-60 g. In realtà, una volta capiti alcuni parametri fondamentali, individuare la canna più adatta diventa molto più semplice.
Non esiste infatti una “migliore canna da spinning” in assoluto: esiste la canna più adatta all’ambiente in cui peschiamo, alle esche che utilizziamo e ai pesci che vogliamo insidiare.
Vediamo quindi quali caratteristiche valutare.
1. La lunghezza della canna #
La lunghezza influenza principalmente distanza di lancio, precisione e maneggevolezza.
Una canna corta è generalmente più facile da gestire e permette di effettuare lanci precisi. Una canna lunga, invece, offre una leva maggiore e può aiutare a raggiungere distanze superiori.
Canne da 1,80 a 2,10 metri #
Sono indicate soprattutto per ambienti stretti, piccoli torrenti, pesca dalla barca oppure situazioni nelle quali non è necessario effettuare lanci particolarmente lunghi.
Una canna intorno ai 2,10 metri può essere molto piacevole per la pesca di persici, black bass, cavedani e piccoli predatori.
Canne da 2,10 a 2,40 metri #
Probabilmente rappresentano la fascia più versatile.
Una 2,20-2,40 m permette di pescare comodamente in moltissime situazioni, sia in acqua dolce sia in mare. Può essere una buona scelta anche per chi vuole acquistare la propria prima canna da spinning.
Canne da 2,40 a 2,70 metri #
Sono particolarmente interessanti per lo spinning dalla costa, dove spesso è necessario guadagnare qualche metro nel lancio o controllare meglio l’esca tra onde e scogli.
Per esempio, pescando spigole dalla spiaggia o da una scogliera, una canna da circa 2,40-2,70 m può offrire un ottimo compromesso tra distanza di lancio e maneggevolezza.
Oltre 2,70 metri #
Entriamo nel territorio delle canne maggiormente specializzate per la pesca dalla costa e per situazioni nelle quali distanza di lancio e controllo della lenza diventano particolarmente importanti.
Non significa però che “più lunga sia meglio”: una canna molto lunga può diventare più faticosa e meno piacevole durante una sessione di spinning prolungata.
2. Il casting weight: probabilmente il dato più importante #
Sul fusto della canna troviamo normalmente valori come:
- 3-15 g
- 5-20 g
- 10-30 g
- 10-40 g
- 20-60 g
Questi numeri indicano il range di peso delle esche per il quale la canna è stata progettata.
Una canna dichiarata 10-30 g, per esempio, è pensata per lavorare con artificiali compresi indicativamente tra 10 e 30 grammi.
Questo valore è fondamentale perché dovrebbe essere scelto in base alle esche che utilizzeremo realmente.
Se peschiamo prevalentemente con piccoli minnow da 7-10 grammi, acquistare una 20-60 g avrebbe poco senso: riusciremmo a lanciare l’esca, ma perderemmo sensibilità e piacere di pesca.
Allo stesso modo, non è consigliabile utilizzare regolarmente artificiali da 40 grammi su una canna progettata per un massimo di 20 grammi.
Alcuni esempi pratici #
- Per piccoli predatori e spinning leggero: 3-15 g / 5-20 g
- Per uno spinning abbastanza versatile: 7-28 g / 10-30 g
- Per spinning medio, soprattutto in mare: 10-40 g / 15-45 g
- Per esche più pesanti e predatori importanti: 20-60 g e oltre
Bisogna comunque ricordare che il casting dichiarato dal produttore non racconta tutta la storia. Due canne entrambe indicate come 10-30 g possono comportarsi in maniera molto diversa.
3. Potenza: cosa significano L, ML, M, MH e H? #
Accanto al casting possiamo trovare sigle come L, ML, M, MH e H. In linea generale:
- L – Light: leggera
- ML – Medium Light: medio-leggera
- M – Medium: media
- MH – Medium Heavy: medio-potente
- H – Heavy: potente
Queste classificazioni aiutano a capire la “forza” generale della canna.
Attenzione però a non considerarle valori universali. Una Medium Heavy di un produttore può essere sensibilmente diversa da una Medium Heavy di un altro.
Per questo motivo è sempre meglio osservare contemporaneamente potenza, casting dichiarato, azione e caratteristiche costruttive.
4. L’azione: Fast, Moderate Fast o Moderate? #
L’azione descrive principalmente in quale parte del fusto la canna tende a flettersi sotto carico.
Fast #
Una canna Fast tende a lavorare maggiormente nella parte superiore.
È generalmente reattiva, sensibile e permette un contatto molto diretto con l’esca.
Può essere particolarmente interessante quando utilizziamo:
- soft bait;
- jig;
- esche che richiedono animazioni impartite con la canna;
- tecniche nelle quali è importante percepire bene ciò che accade all’esca.
Moderate Fast #
Rappresenta un ottimo compromesso.
La flessione è più progressiva rispetto a una Fast pura e questo può rendere la canna più permissiva durante il combattimento.
Per chi cerca una sola canna da utilizzare con artificiali differenti, una buona Moderate Fast può essere una scelta molto interessante.
Moderate #
La canna entra in flessione più profondamente.
Questa caratteristica può risultare particolarmente piacevole con artificiali dotati di ancorette, perché la maggiore progressività può aiutare ad assorbire le fughe del pesce e a mantenere una tensione più costante.
5. Bisogna scegliere la canna in funzione delle esche #
Uno degli errori più comuni è scegliere la canna pensando esclusivamente al pesce.
In realtà sarebbe meglio ragionare anche — e spesso soprattutto — sulle esche che utilizzeremo più frequentemente.
Facciamo qualche esempio.
Minnow da 10-15 grammi per la spigola #
Potremmo orientarci su una canna da circa 2,30-2,60 m, con casting nell’ordine dei 7-28 o 10-30 g.
Metal jig da 20-40 grammi dalla costa #
Potrebbe essere più indicata una canna da 2,40-2,70 m con casting indicativamente 15-45 o 20-60 g.
Piccole soft bait per persici e cavedani #
Una canna Light o Medium Light da circa 1,90-2,20 m, con casting 3-15 o 5-20 g, permette di utilizzare bene esche leggere mantenendo una buona sensibilità.
Black bass con soft bait e piccoli hard bait #
Una Medium o Medium Heavy da circa 2,00-2,20 m può rappresentare una soluzione versatile, scegliendo il casting in funzione delle esche utilizzate.
6. Alcuni esempi di canne da spinning #
Per capire meglio le differenze può essere utile osservare alcune famiglie di canne molto conosciute.
Un esempio è la Shimano Catana FX Spinning, disponibile in numerose lunghezze e potenze. Proprio per l’ampiezza della gamma può rappresentare un buon riferimento per capire quanto possa cambiare una canna semplicemente passando da una versione leggera a una più potente.
Salendo di categoria troviamo famiglie come Shimano Zodias, pensate per chi cerca attrezzi più tecnici e sensibili, con diverse configurazioni utilizzabili soprattutto nello spinning ai predatori.
In casa Daiwa, gamme come Daiwa Ninja rappresentano un altro esempio interessante di canne disponibili in differenti lunghezze e casting, mentre linee superiori permettono di cercare maggiore leggerezza, sensibilità e qualità dei componenti.
Anche Abu Garcia propone numerose serie dedicate allo spinning, dalle soluzioni accessibili fino ad attrezzi più specialistici.
L’aspetto importante, però, è non scegliere semplicemente un determinato modello perché è popolare.
All’interno della stessa serie possono esserci versioni completamente diverse.
Una canna da 2,10 m 5-20 g e una da 2,70 m 20-60 g, anche se appartengono alla stessa famiglia, sono due strumenti destinati a utilizzi molto differenti.
Il modello, quindi, viene dopo la scelta delle caratteristiche tecniche.
7. Mare: quale canna scegliere? #
Per chi inizia a praticare spinning in mare dalla costa e cerca un’attrezzatura abbastanza polivalente, una configurazione indicativa potrebbe essere:
- Lunghezza: 2,40-2,70 m
- Casting: circa 10-30 / 10-40 g
- Azione: Fast o Moderate Fast
- Potenza: M/MH, a seconda del produttore
- Mulinello: indicativamente taglia 3000-4000
Una configurazione di questo genere permette di utilizzare diversi minnow, jig relativamente leggeri, soft bait e altri artificiali comunemente impiegati nello spinning costiero.
Se invece vogliamo utilizzare frequentemente jig da 40-50 grammi, sarà opportuno salire di potenza e casting.
8. Acqua dolce: quale canna scegliere? #
In acqua dolce la scelta dipende moltissimo dal predatore.
Per persici e cavedani, una configurazione Light o Medium Light può essere estremamente divertente: 1,90-2,20 m – 3-15 / 5-20 g.
Per una pesca più polivalente a black bass e altri predatori di taglia media, possiamo orientarci indicativamente verso: 2,00-2,30 m – 7-28 / 10-30 g.
Per il luccio, soprattutto utilizzando esche voluminose e pesanti, servono invece attrezzi decisamente più potenti. In questo caso si può facilmente entrare nelle categorie Heavy ed Extra Heavy e utilizzare casting molto superiori.
9. Come abbinare il mulinello alla canna #
Anche il miglior fusto può risultare scomodo se abbinato a un mulinello sproporzionato. Indicativamente possiamo considerare:
- Spinning ultralight/light: taglia 1000-2000
- Spinning medio-leggero: 2000-2500
- Spinning medio: 2500-3000
- Spinning medio/pesante in mare: 3000-4000
Le taglie, però, non sono perfettamente standardizzate tra i diversi produttori. È quindi meglio osservare anche peso, capacità della bobina e dimensioni effettive del mulinello.
Un aspetto spesso trascurato è il bilanciamento. Una canna leggera con un mulinello eccessivamente pesante può risultare stancante; al contrario, su una canna lunga e potente un mulinello troppo piccolo può rendere l’insieme sbilanciato.
10. Un esempio completo #
Immaginiamo di voler pescare prevalentemente spigole dalla costa, utilizzando minnow da 10-20 grammi, qualche soft bait e occasionalmente piccoli jig da 20-25 grammi. In questo caso potremmo cercare:
- Canna: circa 2,40-2,60 m
- Casting: 7-28 oppure 10-30 g
- Azione: Fast/Moderate Fast
- Mulinello: 3000 circa
- Trecciato: da scegliere in funzione degli artificiali, dell’ambiente e della taglia dei pesci attesi.
Cambiamo scenario. Vogliamo pescare persici in lago con piccoli minnow, gomma e jig head tra 5 e 12 grammi. Una configurazione molto più sensata potrebbe essere:
- Canna: circa 2,00-2,20 m
- Casting: 3-15 o 5-20 g
- Potenza: L/ML
- Mulinello: 2000-2500
Utilizzare la stessa canna per entrambi gli scenari sarebbe possibile entro certi limiti, ma significherebbe inevitabilmente accettare dei compromessi.
Quindi, qual è la canna da spinning giusta? #
Prima di acquistare una canna da spinning conviene rispondere a quattro domande:
- Dove pescherò principalmente?
- Quali predatori voglio insidiare?
- Quanto pesano le esche che utilizzerò più spesso?
- Ho bisogno soprattutto di distanza di lancio, sensibilità, potenza o versatilità?
Solo dopo aver risposto a queste domande ha senso confrontare marche e modelli.
Per chi è alle prime armi, spesso è meglio evitare gli estremi e scegliere una configurazione versatile. Una buona canna di fascia media, correttamente dimensionata per le proprie esche, può essere molto più efficace e piacevole di una canna costosa ma inadatta alla tecnica praticata.
La regola più importante da ricordare è semplice: non scegliamo prima la canna e poi cerchiamo un modo per utilizzarla. Partiamo dal tipo di pesca che vogliamo praticare e scegliamo la canna di conseguenza.