Il mulinello da spinning è importante quanto la canna: deve essere della misura corretta, sufficientemente leggero, avere una frizione fluida e soprattutto creare un insieme ben bilanciato con la canna.
Non esiste quindi una misura o un modello migliore in assoluto. Un mulinello perfetto per pescare persici con piccoli artificiali sarà completamente diverso da quello utilizzato per lo spinning in mare alla ricerca di serra o altri predatori importanti.
Vediamo quali caratteristiche bisogna considerare prima dell’acquisto.
La taglia del mulinello: 1000, 2500, 3000 o 4000? #
Il primo valore che incontriamo è la taglia. Le più utilizzate nello spinning sono generalmente:
- 1000-2000: spinning ultralight e light
- 2500: spinning leggero/medio
- 3000: spinning medio e molto versatile
- 4000: spinning medio-pesante, soprattutto in mare
- 5000 e oltre: spinning pesante e tecniche specifiche
Attenzione però: le taglie non sono perfettamente standardizzate tra i produttori. Un 3000 Shimano, per esempio, non deve essere considerato automaticamente identico a un 3000 di qualsiasi altro marchio.
Per questo motivo è importante controllare anche peso, capacità della bobina e dimensioni reali del mulinello.
Come abbinare mulinello e canna #
Uno degli errori più comuni è scegliere il mulinello indipendentemente dalla canna. I due componenti devono invece formare un’attrezzatura equilibrata.
- Su una canna da 2,00-2,20 m e 5-20 g, per esempio, potremmo utilizzare indicativamente un mulinello 2000-2500.
- Su una canna da 2,40 m e 10-30/40 g, una taglia 2500-3000 può rappresentare un ottimo compromesso.
- Su una canna da 2,40-2,70 m e 20-60 g, soprattutto in mare, possiamo salire verso un 4000.
Queste indicazioni non sono regole assolute. Il peso e il bilanciamento dell’attrezzatura sono altrettanto importanti.
Un mulinello eccessivamente grande rende l’insieme pesante e stancante; uno troppo piccolo può invece essere poco adatto alle sollecitazioni della tecnica praticata.
Il peso del mulinello #
Nello spinning effettuiamo continuamente lanci e recuperi. Anche pochi grammi possono quindi farsi sentire dopo diverse ore di pesca.
Un mulinello leggero permette di ottenere un’attrezzatura più piacevole e reattiva.
Questo non significa, però, che dobbiamo scegliere sempre il modello più leggero. Per lo spinning pesante e per la pesca in mare possono essere più importanti robustezza, rigidità del corpo e affidabilità della meccanica.
L’obiettivo è trovare il miglior compromesso tra peso e solidità.
La frizione #
La frizione permette alla bobina di rilasciare filo quando la trazione del pesce supera il valore impostato.
Una buona frizione dovrebbe essere soprattutto fluida e progressiva. Questo diventa particolarmente importante utilizzando trecciati sottili e terminali leggeri, perché una partenza poco progressiva della frizione può aumentare il rischio di rotture.
Non bisogna invece scegliere un mulinello guardando esclusivamente il valore massimo di drag espresso in chilogrammi.
Per gran parte dello spinning medio, una frizione estremamente potente non è necessaria. La qualità con cui lavora è spesso più importante del numero riportato sulla confezione.
Rapporto di recupero: cosa significa? #
Sul mulinello possiamo trovare valori come 5.0:1, 5.2:1, 6.0:1 o 6.2:1.
È il rapporto di recupero e indica quante rotazioni compie il rotore per ogni giro della manovella.
Un rapporto più elevato permette generalmente un recupero più rapido. Tuttavia, per capire realmente quanto filo recuperiamo, è ancora più utile osservare il dato espresso in centimetri per giro di manovella.
Recupero medio #
Un recupero medio è estremamente versatile e può essere utilizzato con minnow, soft bait e molti altri artificiali.
Recupero veloce #
È interessante quando dobbiamo recuperare rapidamente il filo in bando oppure utilizzare tecniche che richiedono una maggiore velocità.
Non sempre, però, “più veloce” significa “migliore”. La scelta deve essere fatta in base agli artificiali e al tipo di pesca.
Capacità della bobina #
La bobina deve contenere una quantità di filo adeguata alla tecnica praticata.
Per spinning leggero in acqua dolce non abbiamo generalmente bisogno di centinaia di metri di trecciato molto spesso.
In mare, invece, può essere utile avere una capacità superiore, soprattutto pescando predatori potenti o da postazioni nelle quali un pesce può prendere parecchio filo.
Una bobina eccessivamente profonda può essere riempita con del backing prima di avvolgere il trecciato principale, evitando così di utilizzare inutilmente grandi quantità di braid costoso.
Mulinelli per spinning in mare #
Il mare è un ambiente particolarmente aggressivo per qualsiasi mulinello. Salsedine, sabbia e umidità possono danneggiare progressivamente cuscinetti e meccanismi.
Per questo motivo, se peschiamo frequentemente in mare, conviene scegliere un mulinello progettato con una buona protezione dall’acqua e dalla contaminazione.
Dopo la pescata è comunque fondamentale trattarlo correttamente, evitando immersioni e contatto diretto con la sabbia.
5 mulinelli da spinning da prendere come riferimento #
Vediamo cinque famiglie molto conosciute che possono aiutare a capire le differenze tra le varie fasce di mercato.
1. Shimano Sienna #
Lo Shimano Sienna è uno dei mulinelli più conosciuti nella fascia economica.
È disponibile in diverse misure e può essere una scelta interessante per chi si avvicina allo spinning senza voler investire immediatamente cifre importanti.
Una taglia 2500 può essere abbinata a numerose canne leggere e medio-leggere, mentre salendo di misura possiamo creare configurazioni più orientate alla pesca in mare.
Ideale per: principianti, spinning occasionale e budget contenuto.
2. Daiwa Ninja #
Il Daiwa Ninja è diventato negli anni uno dei riferimenti più popolari nella fascia accessibile/intermedia.
La gamma comprende diverse taglie che permettono di utilizzarlo sia per lo spinning leggero in acqua dolce sia per configurazioni più potenti.
Una versione 2500 può essere interessante per persici, cavedani e black bass, mentre un 3000-4000 può essere utilizzato per configurazioni maggiormente orientate allo spinning costiero.
Ideale per: chi cerca un mulinello versatile con un buon rapporto tra prezzo e prestazioni.
3. Shimano Nasci #
Lo Shimano Nasci rappresenta un passo avanti per il pescatore che utilizza frequentemente l’attrezzatura e cerca maggiore qualità costruttiva.
È disponibile in numerose misure e versioni con differenti rapporti di recupero.
Un Nasci 2500/3000 può creare un ottimo abbinamento con una canna da spinning medio, mentre una misura superiore può essere interessante per configurazioni marine più impegnative.
Ideale per: spinning medio e pescatore che cerca un attrezzo affidabile da utilizzare frequentemente.
4. Daiwa Fuego LT #
Il Daiwa Fuego LT è particolarmente interessante per chi cerca un mulinello leggero senza salire immediatamente verso la fascia alta.
La filosofia LT – Light & Tough – punta proprio a combinare leggerezza e resistenza.
Le misure 2500 e 3000 sono molto interessanti per creare configurazioni leggere e bilanciate, mentre le versioni più grandi possono adattarsi allo spinning più impegnativo.
Ideale per: pescatore intermedio che cerca leggerezza e buone prestazioni.
5. Shimano Stradic #
Lo Shimano Stradic è uno dei nomi più conosciuti tra i mulinelli da spinning di fascia medio-alta.
È pensato per chi pesca frequentemente e cerca fluidità, precisione e una costruzione più evoluta rispetto ai modelli entry-level.
Una misura 2500-3000 può essere utilizzata per moltissime tecniche di spinning medio, mentre un 4000 può diventare particolarmente interessante per lo spinning in mare e per artificiali più importanti.
Ideale per: pescatori esperti o per chi vuole investire in un mulinello destinato a un utilizzo intenso.
Quale mulinello scegliere? #
Possiamo riassumere la scelta con alcuni esempi pratici.
Persici, cavedani e spinning leggero #
- Canna: 1,90-2,20 m / 3-15 o 5-20 g
- Mulinello: 1000-2500
- Priorità: leggerezza e sensibilità.
Black bass e spinning medio #
- Canna: circa 2,00-2,30 m / 7-28 o 10-30 g
- Mulinello: 2500-3000
- Priorità: equilibrio tra peso, recupero e robustezza.
Spigola dalla costa #
- Canna: circa 2,30-2,60 m / 10-30 o 10-40 g
- Mulinello: 3000 circa
- Priorità: leggerezza, buona frizione e resistenza all’ambiente marino.
Serra e spinning medio-pesante in mare #
- Canna: circa 2,40-2,70 m / 20-60 g
- Mulinello: 4000
- Priorità: robustezza, capacità della bobina e affidabilità della frizione.
In conclusione #
Per scegliere il mulinello da spinning giusto bisogna considerare soprattutto taglia, peso, frizione, velocità di recupero, capacità della bobina e abbinamento con la canna.
Per una configurazione polivalente, un 2500-3000 rappresenta spesso il punto di partenza più interessante. Per lo spinning leggero possiamo scendere verso 1000-2000, mentre per lo spinning medio-pesante in mare possiamo orientarci verso un 4000 o superiore.
La regola più importante è non scegliere il mulinello soltanto in base alla taglia o alla potenza della frizione: un buon mulinello da spinning deve prima di tutto essere equilibrato con la canna e adeguato agli artificiali e ai pesci che vogliamo insidiare.